L’ultimo workshop “Rieducare noi per custodire il domani” con il direttore delle Comunicazioni Sociali don Francesco Riccio

Al Liceo Scientifico “E.G. Segrè” l’incontro per “Comunicare la Custodia del Creato”

Si è concluso venerdì 14 marzo mattina il ciclo di incontri formativi al Liceo Scientifico “E.G. Segrè” di San Cipriano d’Aversa sulla cura della casa comune. Con il workshop “Comunicare la custodia del Creato”, infatti, gli studenti dell’istituto sanciprianese sono pronti a svolgere  le prossime tappe del progetto “Laudato Sì… percorsi artistici-meditati sul patrimonio rurale nella zona pastorale di Casal di Principe”: i sopralluoghi a San Cipriano d’Aversa, Casapesenna, Villa di Briano, Villa Literno e Casal di Principe.

Vincitore del bando 2024 della Conferenza Episcopale Campana (CEC) dal titolo “Rieducare per custodire il domani”, il progetto ha visto impegnati gli studenti del Liceo Scientifico “E.G. Segrè” in tre incontri: il primo sulla conoscenza del contesto dal titolo “Custodiate la Casa comune per promuovere la vita” con Don Peppino Esposito (Direttore Ufficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso) e Marina Valenzisi (Équipe Custodia del Creato – Ufficio Problemi sociali e Lavoro); il secondo sul tema dell’accoglienza e del disagio sociale dal titolo “Giovani contro la cultura dello scarto” con Don Carmine Schiavone (Direttore Caritas diocesana) e Don Vittorio Carpi (Vice-Direttore Ufficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso); il terzo sulle tecniche, le fatiche e le buone pratiche della comunicazione dal titolo “Comunicare la Custodia del Creato” con Don Francesco Riccio (Direttore Ufficio Comunicazioni sociali). Al ciclo di incontri – coordinati dall’AdC del Progetto Policoro Angelo Cirillo – hanno preso parte la dirigente scolastica Rosa Lastoria e il responsabile foraneo di Pastorale Giovanile don Lorenzo Griffo.

«Vogliamo esprimere il nostro grazie – ha dichiarato don Lorenzo Griffo – alla Dirigente scolastica del Liceo Scientifico “E.G. Segrè”, agli studenti e ai docenti, che hanno accettato di camminare con noi in questo percorso di conoscenza della casa comune. Grazie alle relazioni svolte nei diversi incontri, ciascuno di noi ha sperimentato una personale dimensione della Custodia del Creato: rispetto dell’Ambiente, promozione dell’Ecologia integrale, promozione di un’Economia sostenibile, ricerca della Bellezza. Sono questi gli strumenti che ci permetteranno, nei prossimi mesi, di passare alla fase di restituzione, con la realizzazione di laboratori e sopralluoghi nei siti individuati dalla nostra Forania che consentiranno di concretizzare il motto di questo progetto CEC: “Rieducare per custodire il domani”».

Ufficio per i Problemi sociali e il Lavoro